Savignone, una verde esperienza

Savignone, una verde esperienza
          Savignone sorge su una frana sgretolatasi in epoca antichissima dal sovrastante Monte Pianetto e consolidatasi su un fondo di rocce conglomerate; è un borgo nel verde, che fu vicus romano e che attende i visitatori a circa 500 m sul livello del mare, e oggi conta circa 3.000 abitanti. Personalmente, ...

Valbrevenna, ad un passo dall’Antola

Valbrevenna, ad un passo dall'Antola
Chi voglia abbracciare dall’alto Valbrevenna dovrebbe salire anzitutto a Vaccarezza, un “balcone” il cui toponimo si lega evidentemente all’allevamento delle vacche. Dai carolingi come da studiosi del Novecento “evinciamo” non a caso che i formaggi e il burro locali dovevano esser meravigliosi. Molti collegano – correttamente – il toponimo Valbrevenna ad una valle, ma ormai ...

Calizzano 2026, al riparo dall’estate che brucia 1

Calizzano 2026, al riparo dall’estate che brucia
              Sfuggo (in parte) a quest’estate canicolare – ma con buona pace dei cosiddetti “negazionisti” il cambiamento climatico purtroppo renderà più o meno così anche le prossime… – a Calizzano, un luogo al quale Ligucibario® ha dedicato negli anni tante, proprio tante attenzioni. Perché Calizzano è diventato il mio ...

Busalla, il luogo delle rose

Busalla, il luogo delle rose
                Busalla è una cittadina di circa 5.100 abitanti a sinistra della Scrivia, ad un’altitudine di 358m sul livello del mare, ai piedi di quel Colle dei Giovi che la “separa” da Genova; dipendente in epoca romana dal municipium di Libarna, si è via via sviluppata ad ovest ...

Denominazione d’origine…pestata

Denominazione d'origine...pestata
              Roberta e Roberto, amici di Calizzano, dove da tanti anni trascorro lunghi periodi della mia vita, mi regalano il loro basilico, dal bel profumo. In Alta Val Bormida sino a ieri vigeva quasi sempre il rischio d’infezioni fungine come la peronospora, ma oggi, grazie alle due serre che ...

Casella, mercato dell’Appennino

Casella, mercato dell'Appennino
                Qualche mese fa ho pranzato in una trattoria a Casella, proprio sulla piazza centrale, piazza XXV aprile. Un cielo di smalto incorniciava il secentesco Palazzo Fieschi, ben leggibile architettura, col grande stemma in facciata, una torre con due resti di meridiane (un fregio risulta purtroppo illeggibile), e ...